La parola Fiction

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Il termine fiction è una di quelle parole che nascondono segreti. Chiamarla in causa è un bell’esercizio. La utilizzò Italo Calvino in apertura alle sue Lezioni americane,  le sei conferenze che avrebbe dovuto tenere alla Harward University se fosse stato in vita. L’utilità e il sincretismo di fiction sono evidenti, così come il suo utilizzo in quanto neologismo:  indica l’arte del raccontare secondo più forme – non solo la letteratura ma anche il cinema, la pittura, e così via. In lingua italiana non abbiamo una parola che abbia la stessa valenza e ampiezza semantica.

L’indagine su Fiction è soltanto agli inizi. Cesare Marchi, un grammatico del secolo scorso, diceva che le parole sono come dei viaggiatori sospetti, che vanno fermati alla dogana per capirne la provenienza. E in effetti, a risalire l’etimo della parola scopriamo cose interessanti: fiction in italiano corrisponde a “fingere”, che viene dal latino e significa dare forma, creare. Ecco quindi che il significato ci appare chiaro: la fiction è un atto creativo, il tentativo di dare forma alla realtà.  Fin qui tutto bene, e semplice da capire. Abbiamo una parola che significa: arte del raccontare fatti frutto dell’invenzione, a prescindere dalla forma espressiva che stiamo utilizzando.

Nel 1940, alle soglie della Seconda guerra mondiale, in Francia fu scoperta la grotta di Lascaux. In essa fu rinvenuta una pittura rupestre da un ragazzo che inseguiva il suo cane avventuratosi in una buca. Nella pittura c’era una scena di caccia realizzata con estrema cura, in cui un uomo dopo la caccia veniva ucciso, ed erano rappresentati una grande varietà di animali, rappresentanti il ciclo della vita, con davanti a loro un unicorno, ovvero un animale di fantasia. Dal contesto archeologico del sito si è scoperto che la pittura rupestre di Lascaux risale a circa 18.000 anni fa. La cosa formidabile che ci interessa osservare è che essa è una fiction,  ovvero è una narrazione.

I problemi, intesi come aumento della complessità, con fiction avvengono quando cerchiamo di stabilire il suo rapporto con la realtà. Questo perché la realtà stessa è una forma di fiction.  Infatti, immaginiamo due persone che parlano fra loro, a Parigi, della Guerra dei cent’anni o della battaglia di Waterloo.  Immaginiamo che una di queste persone conosca la storia e l’altra no. La seconda, nell’ascoltare, dovrà stipulare con chi parla un patto di fiducia, e supporre, che nei limiti del possibile – limiti definiti dalla cultura e dal punto di vista del narratore  – si stia raccontando qualcosa di vero. Ma quali sono i mezzi con cui l’ascoltatore può stabilire la verità? Molto pochi, o nessuno. Sui due avvenimenti storici l’ascoltare potrà fare soltanto delle verifiche indirette, sempre che le faccia. In ogni caso, per semplificare, deve prendere questa decisione molte volte al giorno, quindi per lui stabilire la verità rispetto a ciò che gli viene raccontato diventa un fatto un possibile. Deve delegare ciò agli altri. Questo porta a concludere che la realtà non è che una forma di fiction.

La fiction a sua volta, è una forma di realtà. Cambiamo alcuni dati nella realtà (per esempio in un romanzo distopico) pur mantenendo un mondo narrativo che deve molto alla realtà. Il lettore stipula con il narratore un patto finzionale: fa finta di credere che egli gli stia raccontando una cosa vera. Quindi, in definitiva, giungiamo a questa piccola conclusione, e a un suggestivo ossimoro: la realtà è una forma di fiction e la fiction è una forma di realtà.

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13 risposte a “La parola Fiction”

  1. Avatar Come costruire il proprio lettore – Editing per scrittori

    […] già.  Può darsi che lo Scrittore sia un’avanguardia così avanzata in tema di letteratura o di fiction, che il suo pubblico sia ancora lì da venire e il mercato non lo abbai ancora […]

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  2. Avatar Le aspettative del lettore – Editing per scrittori

    […] dalla promessa che lo scrittore fa al lettore. In termini tecnici, questa promessa si chiama patto di fiction oppure patto finzionale. Ne parla ampiamente Umberto Eco in Sei passeggiate nei boschi della […]

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  3. Avatar Il narratore interno alla storia – Editing per scrittori

    […] farla occorrerebbe svolgere qualche riflessione. E’ ben chiaro, inoltre, che  stiamo parlando di fictionLe aspettative del lettore, cioè di storie che sono frutto dell’invenzione e del nostro ingegno. […]

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  4. Avatar La differenza tra Autore e Narratore – Editing per scrittori

    […] stato Alessandro Manzoni. I suoi Promessi sposi è un manoscritto ritrovato in soffitta, fatto di fiction che stimola la riflessione del lettore su una figura altra (un Autore) che avrebbe ideato il […]

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  5. Avatar Il tono di voce del narratore – Editing per scrittori

    […] una voce che può essere totalmente fredda e distaccata nel racconto di fiction? Esistono, a dire il vero due poli della comunicazione, e tante gradazioni di esso. Il polo della […]

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  6. Avatar Come Scrivere un Romanzo Storico – Editing per scrittori

    […] lettori, abbiamo bisogno che la fiction sia credibile, e che il patto proposto regga anche attraverso la bravura con cui esso viene reso. […]

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  7. Avatar Come scrivere un Romanzo fantasy – Editing per scrittori

    […] anche se ciò potrebbe, nelle prime fasi, aiutarlo; piuttosto deve essere in grado di elaborare un patto finzionale con il lettore evoluto e complesso. In questo caso lo scrittore è il demiurgo che fissa le regole […]

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  8. Avatar Lezioni di fiction: il protagonista di Joker – Editing per scrittori

    […] particolarità di questa fiction sono: il rovesciamento della funzione di archetipo del clown, che di norma è un individuo positivo […]

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  9. Avatar La descrizione dei luoghi – Editing per scrittori

    […] forse eccessiva, rende conto del lavoro certosino che compete a chi scrive libri di narrativa e di fiction; il lettore va saputo conquistare anche per la precisione con la quale si è capaci di creare […]

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  10. Avatar Costruire un’ambientazione realistica per il proprio Romanzo – Editing per scrittori

    […] nel caso del realismo, contribuisce a creare la verosimiglianza di un romanzo o di una fiction, alla base della quale si trova il patto tra scrittore e lettore. Perciò deve essere curata e non […]

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  11. Avatar Il verosimile e l’incredibile in un Romanzo – Editing per scrittori

    […] Romanzo mima la vita, che spesso è ricca d’invenzioni più della Fiction. Ci sono due poli, tuttavia, tra i quali si muove una qualsiasi opera di fantasia, entrambi […]

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  12. Avatar La forza archetipica di un personaggio – Editing per scrittori

    […] di molto. Di certo per avvertire la presenza dei modelli dentro a un’opera di narrativa o di fiction, dobbiamo avere delle conoscenze, solo dopo saremo in grado di istituire paragoni più o meno […]

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