La scheda del personaggio

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Uno scrittore alle prese con una storia, può chiedersi come caratterizzare i propri personaggi, e cominciare a definirli da un punto di vista, diciamo così, sociodemografico: età, luogo di nascita, residenza, professione svolta, stato civile, aspetto, ecc.

È importante capire perché a un personaggio, all’interno di una narrazione, sia utile attribuire questi tratti. Il primo a enunciare la necessità della scheda del personaggio fu niente di meno che Honoré de Balzac, il quale sosteneva che il Romanzo deve fare concorrenza all’ufficio dell’anagrafe – aforisma ironico fino a un certo punto, dato che la sua Commedia umana conta non meno di 2.500 personaggi.

Questa riflessione, ovvero l’attribuzione di caratteristiche che ci appaiono ovvie, al personaggio, denota molta cura nel lavoro creativo di uno scrittore. Infatti, anche l’età, luogo di nascita, residenza, la professione, lo stato civile, l’aspetto, il passato sono elementi in grado di caratterizzare una figura narrativa, e potenziare la capacità del lettore di immaginarsi chi gli stiamo descrivendo.  Basterebbe questo per motivare l’utilizzo della scheda del personaggio, specie in un Romanzo: dove la folla può comprendere più “attori” di quelli che possono comparire, per esempio, in una novella o in un racconto breve.

Il Romanzo è una macchina narrativa complessa in cui la progettazione narrativa e la creatività dell’Autore devono trovare il modo di coesistere. La scheda del personaggio serve come aiuto per pensare una vasta gamma di situazioni, con un buon grado di approssimazione. Se un personaggio è sovrappeso e si trova chiuso in un carcere, probabilmente non sarà facile immaginare come farlo arrampicare su una finestra molto alta; a meno che non lo dotiamo di un’agilità sorprendente per le sue caratteristiche fisiche. In un romanzo storico, il luogo e la data di nascita potrebbero farci escludere a priori che un personaggio abbia partecipato a determinati avvenimenti storici (per esempio la Guerra dei cent’anni).  La professione svolta, può influenzare non poco la mimica del personaggio e il suo linguaggio, così come l’estrazione sociale, e contribuire attraverso ciò, a sviluppare determinati effetti narrativi.

Un altro aspetto di cui tenere conto è meramente mnemonico. Il Romanzo è un’attività che si dispiega per un significativo numero di pagine e la sua stesura può durare mesi se non anni; delineare con cura la scheda del personaggio ci aiuta a evitare errori banali – affermare delle cose a pagina 100, e poi dire il contrario più avanti.

Nel film Amarcord, Fellini caratterizzò il personaggio di Aurelio, il padre di Titta, con una vistosa voglia sul capo, e un orientamento politico nettamente antifascista; il personaggio si può dire sia pensato tutto intorno a situazioni di potere, quello che lui ha sul figlio e la situazione politica a cui si oppone.

Il Nome della Rosa è il primo Romanzo di Umberto Eco. Si tratta di un bestseller che negli anni è stato tradotto in 49 lingue. Il libro contiene un fine lavoro di caratterizzazione dei personaggi. Lo scrittore raccontò che si era prodigato molto nel creare una scheda di tutti personaggi, persino di alcuni non destinati a comparire nella storia. Uno dei ruoli principali viene svolto nel Romanzo da Guglielmo da Baskerville; Eco lo descrive come un frate francescano molto colto che in passato aveva svolto il ruolo d’inquisitore: informazione che diventa importante un certo nella storia, quando l’Abbazia diventa teatro di un’inchiesta.

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7 risposte a “La scheda del personaggio”

  1. Avatar La tridimensionalità del personaggio – Editing per scrittori

    […] scheda può essere un buon metodo per iniziare, ma non esaurisce il compito. Certo, se scrivo la scheda del personaggio in qualche modo ne ho determinato dei caratteri di base e questo è fondamentale: alto o basso, […]

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  2. Avatar 4 errori che rendono noiosa una storia – Editing per scrittori

    […] poco interessanti: Un personaggio può essere poco interessante per vari motivi. Lo scrittore non lo approfondisce e/o conosce […]

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  3. Avatar Notazioni: esercizio di stile n°1 – Editing per scrittori

    […] in sé consiste in un individuo che esibisce due o caratteristiche che provvedono a una minimale caratterizzazione di personaggio; la cordicella nel cappello al posto del nastro, una protesta svogliata sull’autobus, un accenno […]

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  4. Avatar La cura dei dettagli – Editing per scrittori

    […] costruendo una sorta di diagramma, come nel caso dello spazio e del tempo. Il modo di pensare dei personaggi, ognuno dei quali fa riferimento alla propria tradizione culturale, ne il nome della Rosa è una […]

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  5. Avatar La forza delle parole – Editing per scrittori

    […] le parole. Le parole costruiscono il linguaggio  di un opera letteraria o di un personaggio. Nella scheda del personaggio, trovi evidenziata la necessità di creare per il tuo personaggio, dotato di tridimensionalità, […]

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  6. Avatar La Commedia umana di Balzac – Editing per scrittori

    […] I personaggi ritratti sono tanti, e alcuni di loro attraversano più Romanzi; il Lucien de Rubempré tanto caro a Wilde, è presente in Illusioni perdute e Scene di vita parigina; il suo amico Rastignac è presente in La pelle di zigrino, in Papà Goriot, oltre che in Illusioni perdute. Insomma, già nell’Ottocento, lo scrittore francese ragionava utilizzando il metodo della sequel e della serie, come uno sceneggiatore dei nostri giorni. […]

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  7. Avatar Il personaggio di Eugenie Grandet   – Editing per scrittori

    […] Grandet  in tutto ciò è un personaggio autonomo nella galassia dei protagonisti della Commedia umana di Balzac. Pur credendo all’amore e […]

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