Autore: Giuseppe
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Honoré de Balzac: la vita come opera e l’opera come vita
Analizzando la biografia e le esperienze economico-sociali di Balzac, l’articolo esplora il nesso vitale tra esistenza personale e creazione artistica. La sua vita, costellata da ambizioni imprenditoriali, debiti e amori,…
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L’infanzia umiliata, la gloria conquistata: Charles Dickens e la grammatica del dolore
Tra miseria, ingegno precoce e famiglie rovinate dai debiti, nasce il genio narrativo di Dickens. Questo saggio del 1910 ne ripercorre la vita, offrendo un ritratto vivo, umano, essenziale del…
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Il MacGuffin: l’oggetto che non conta ma fa muovere tutta la storia
Il MacGuffin è un elemento narrativo che avvia e sostiene l’azione senza coincidere con il significato profondo della storia. Nell’editing letterario è uno strumento delicato, efficace solo se resta subordinato…
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Dall’editing al coaching: l’evoluzione dell’editor in mentore creativo
L’editor contemporaneo supera la funzione tecnica e assume un ruolo formativo, relazionale e strategico. Da correttore diventa coach narrativo, alleato creativo e architetto del testo, soprattutto nei contesti dell’auto-pubblicazione. Per…
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Ismaele e Ahab: due forme del guardare. Questioni critiche intorno a Moby-Dick
Questo articolo analizza Moby-Dick attraverso il confronto tra Ismaele e Ahab, chiarendo i nodi critici su punto di vista, sopravvivenza narrativa, tensione religiosa e modernità formale che rendono Melville un…
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La coscienza incrinata del modernismo: tre questioni critiche nel Sottotenente Gustl
Nel Sottotenente Gustl, Schnitzler smonta l’onore militare asburgico attraverso un monologo interiore che problematizza l’affidabilità della coscienza, la crisi dell’ethos ottocentesco e l’irrompere di una modernità psicologica fatta di impulsi,…
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I sogni di Gulliver: perché Jonathan Swift non ha mai scritto per bambini
Questo articolo rilegge I viaggi di Gulliver come opera per adulti: un sogno critico in forma di viaggio, dove l’umorismo satirico di Swift, lucido e malinconico, smaschera le illusioni illuministiche…
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Emma Bovary o l’impossibile figura del desiderio
Emma Bovary incarna il dramma borghese del desiderio inappagato. Non solo sognatrice o vittima, ma costruzione maschile dell’infelicità femminile. Flaubert la rende specchio tragico di un’epoca e della sua ipocrisia.…
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La fiaba come promessa di verità: tra Calvino, Dickens e il sogno che ci educa a vivere
La fiaba non è un gioco per bambini, ma un linguaggio antico che parla ancora all’adulto. Calvino e Dickens la usano come strumento di conoscenza morale, di speranza, di sopravvivenza.…
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Il silenzio e la parola: deve lo scrittore spiegare la propria opera?
Ogni scrittore, prima o poi, si trova di fronte a un dilemma antico e affascinante: deve spiegare ciò che ha scritto o lasciare che il testo parli da solo? Tra…










